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CPM Italy e Samsung insieme per contribuire al percorso formativo del corso di Omnichannel Management della laurea in Innovation and Technology Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

 

L'Omnichannel management è la strategia chiave per la crescita di brand e retailer: un assunto che è ormai parte del business di molte realtà, sia che si tratti di grandi organizzazioni sia di società di outsourcing delle vendite.
Per raggiungere questi obiettivi le strategie sono molte, ma quasi tutte hanno un punto in partenza in comune: quello di mettere il consumatore al centro. Le sue necessità, i suoi desideri, la sua shopping experience e, soprattutto, le sue aspettative rispetto a quanto il brand può offrire. Questo vale ancora di più quando si approccia un target giovane che vive “on-life”, ovvero che utilizza in modo indistinto tutti i touchpoint a disposizione - dai siti, alle app, passando per social media e widget e, naturalmente anche per il negozio fisico -. Un ecosistema di touchpoint omnicanale da monitorare, analizzare e comprendere in modo approfondito.

 

L’Omnicanalità all’Università

E come preparare i futuri manager a gestire in modo efficace e proficuo questo ecosistema omnicanale? È ovvio, partenendo dalle basi: dall’Università. Uno dei corsi più seguiti è quello di Omnichannel Management della laurea in Innovation and Technology Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. In CPM crediamo nel valore della formazione continua, ma anche nell’importanza di coinvolgere i giovani talenti su quelle tematiche che sono prioritarie per poter aiutare i nostri clienti a ottenere i risultati prefissati. Per questo abbiamo voluto contribuire a questo percorso formativo, insieme a un nostro partner storico, che ha fatto dell’omnicanalità un punto di forza: Samsung.

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Presidiare il tema dell’omnicanalità significa appropriarsi di un asset strategico. Coinvolgere in un progetto formativo dedicato alle vendite omnichannel un target rilevante - sia come potenziali consumatori sia come talenti - significa poter accedere a un tavolo di confronto aperto e inusuale e, allo stesso tempo, poter ottenere a insight privilegiati. Arianna Antonini, Head of Channel & Retail Marketing di Samsung conferma che “Partecipare a questo progetto ha rappresentato un momento di apprendimento reciproco, dove Samsung ha raccontato il suo modo di approcciare l’omincanalità, e allo stesso tempo ha ascoltato con estremo interesse le idee e il punto di vista degli studenti”.

Per questo l’obiettivo comune di CPM Italy e Samsung è stato quello di accompagnare gli studenti verso una maggiore comprensione dei touchpoint e del ruolo che un partner nelle vendite ha in una strategia multicanale.

Per Pierpaolo Bertocco, Managing Director di CPM E’ stata un’esperienza unica e una grande opportunità di accedere ad una visione più ampia, sincera e innovativa di quanto sia possibile dall’interno di un’azienda o di un settore. Beneficiando degli occhi del target di riferimento, la generazione Z”.

 

Definire l’expectation

Fino a poco tempo, la strategia più comune era quella di letteralmente lanciare un progetto di omnicanalità cercando di tranne il meglio da ogni touchpoint, spesso senza avere un approccio consistente in termine di valori e consumer experience. Oggi, l’omnicanalità non è più solo la somma dei risultati dei singoli canali: è un’azione concreta e misurabile come un unicum. È per questo che brand come Samsung hanno adottato strategie specifiche avvalendosi di CPM come partner nelle vendite e nella formazione della forza vendita.
“L’outsourcing non ha solo il compito di offrire tutti quei servizi che aiutano il cliente a raggiungere gli obiettivi di vendita, ma implica un lavoro in team, mettendosi letteralmente nei panni dei clienti” afferma Bertocco. Ed è questo che è stato proposto agli studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore “mettersi nei panni di Samsung, analizzando l’attuale strategia multicanale e pensare a un nuovo approccio per ingaggiare, coinvolgere e fidelizzare la GenZ, ma non solo”.
Condividere una prospettiva e uno scopo è ciò che ha caratterizzato la duratura collaborazione tra CPM-Samsung e Cheil (l'agenzia internazionale di comunicazione, appartenente al gruppo Samsung) ed è quello che fa la differenza quando si tratta di centrare gli obiettivi. Il raggiungimento di un obiettivo comune – sintetizzato in una crescita delle vendite – è stato il task affidato agli studenti: un compito che richiedeva una valutazione dello scenario, del brand e la proposta di soluzioni concrete.
Il risultato è stato stimolante: un punto di vista fresco, spontaneo e a volte inaspettato. Analisi, osservazioni e spunti presentati da un target di giovani che quotidianamente vivono l’omnicanalità, non solo in fase di shopping, ma in ogni momento della loro vita, dallo studio all’entertainment. “ Un’esperienza da ripetere, di cui far tesoro, e che ci apre gli occhi di fronte a quelle che sono le reali preferenze e il modo di vivere la consumer journey di uno dei target per noi fondamentali come la Generarione Z”, conferma Antonini di Samsung. 

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Il coinvolgimento è fondamentale in ogni relazione con un brand, lo è stato anche nel costruire un rapporto con gli studenti “la sfida è stata quella di spostare il focus verso un ingaggio diffuso, che andava dalla comprensione di un business need fino alla definizione di strumenti applicabili in una strategia di omnicanalità, quelli consueti, ma anche quelli a volte dati per scontati, come la forza vendita instore e gli e-promoter”, specifica Bertocco. “Dagli elaborati degli studenti è emerso un lavoro prezioso, ricco di spunti e la consapevolezza che le nuove generazioni a cui tra qualche anno consegneremo il nostro futuro hanno strabilianti capacità e un grande potenziale il cui sviluppo è la nostra più grande responsabilità” conclude Bertocco.

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Il quadro in cui nascono e vivono progetti formativi che coinvolgono direttamente brand e agenzie è caratterizzato dalla necessità per gli studenti di saper affrontare un task scolastico ma anche di saper comprendere i reali bisogni di un’organizzazione. Gli studenti imparano ad ascoltare, comprendere, analizzare e, infine, proporre soluzioni. E questo è quanto è accaduto in questi mesi, lavorando con i giovani che frequentano il corso di Omnicanalità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Gli studenti universitari non solo si sono dimostrati un interessante gruppo demografico per Samsung e CPM Italy, ma hanno anche saputo fornire materiali e spunti per osservare l’approccio omnicanale con nuove prospettive.

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